Lavorare con o lavorare su se stessi?

Come forse avrai già intuito, se hai letto altro in questo blog, non mi interessa porre l’accento su eventuali evidenze scientifiche. Piuttosto, mi interessa condividere la mia personale esperienza con chi vorrà curiosare e farsi un’idea di cosa è il Rolfing®.

Torno al Rolfing ogni volta che sento bisogno di connettere me stessa. Di ritrovare consapevolezza.

Lo trovo un mezzo efficace per ordinare la mia struttura. Nel momento in cui ho bisogno di attingere alla mia forza profonda, cerco la mia linea, respiro, ascolto e accolgo ciò che mi limita. Il respiro diventa lo strumento con cui percorro il tragitto che va dalla punta dei miei piedi, radicati al suolo, alla testa, che si orienta e, attraverso i suoi sensi, si espande nelle direzioni del cielo.

Durante il percorso, insieme al mio Rolfer, ho imparato a prestarmi attenzione con consapevolezza.

Sessione dopo sessione, ho dovuto riconoscere i miei limiti, ascoltarli  e trovare un modo efficace per superarli. Ho anche scoperto il coraggio di onorare le mie risorse e utilizzarle consapevolmente. Oggi mi ritrovo che “funziono meglio” e con consapevolezza, ogni volta che attingo a quell’esperienza. Per questo, come premesso all’inizio, le evidenze scientifiche e/o i motivi per cui si ricerca (certamente a ragione!) il perché -o il come- il Rolfing “fa bene” a me non interessano.

Dal 2005 ad oggi sono 12 anni di vita piena di consapevolezza, vissuta con più forza, maggiore attenzione, libertà e certamente più in salute!