Il Rolfing® può aiutare a superare fastidi e problematiche relative alla capacità di movimento derivanti da infortuni o interventi chirurgici

Sono felice di proporvi la traduzione di un articolo postato il 13 ottobre 2017 da Laurie Crosswell, che intervista una cara collega di Asheville, Kate Wilson, Certified Rolfer™

Felice lettura: 

–> La Rolfer™ di Asheville, Kate Wilson, racconta la storia di uno dei suoi clienti più memorabili. Sarah Patten, residente a Montford, si stava allenando per una maratona quando si trovò nei guai. La sua resistenza andava bene, ma doveva fermarsi dopo appena 25 chilometri, incapace di finire l’allenamento, a causa di un forte dolore al ginocchio.
La gara sarebbe stata solo ad una settimana di distanza. Ritirarsi pareva essere una possibilità molto reale e al contempo scoraggiante. Dopo aver esaurito tutte le altre opzioni, come ultima spiaggia, decise di provare il Rolfing®, un metodo centrato sul corpo, che aiuta a liberare il tessuto connettivo da possibili restrizioni.

“Solo una settimana dopo, aveva portato a termine la gara senza alcun fastidio e senza alcun problema al ginocchio grazie a quella sessione ricevuta”, dice la Wilson. “Come risultato di quel successo, ha deciso di completare “the 10 series” [il processo vero e proprio del Rolfing® che si basa su un percorso di 10 sessioni] dopo essere tornata a casa. È allora che è iniziato il vero lavoro.”

La Wilson dice che incontra frequentemente persone che non sanno cosa sia il Rolfing®. “Spesso ottengo uno sguardo perso nel vuoto… mentre ne parlo e mi sembra mi guardino come una criminale”, dice. “Allora spiego che è una modalità di educazione attraverso un tocco manuale che coinvolge la fascia, o il tessuto connettivo, e aiuta le persone a sentirsi meglio. …fa in modo che tutte le parti del corpo funzionino bene insieme di nuovo. Alcune persone scoprono di poter ottenere una migliore libertà di movimento e avvertono un fastidio minore dopo un infortunio o un intervento chirurgico”, continua Wilson. “Altri possono migliorare la loro postura e muoversi meglio. Ho clienti che trovano sollievo da qualsiasi cosa, da mal di testa e tensione al collo, a dolore alla spalla e alla cuffia dei rotatori, alla fascite e fascite plantare. Il target dei miei clienti va da yogi, ciclisti, ballerini, corridori, musicisti e chirurghi. Altri sono neomamme, camerieri, gente che si siede ai banchi tutto il giorno, altri che guidano tutto il giorno. Tutti ne possono beneficiare. Il mio cliente più giovane aveva 3 anni e il più anziano ne aveva 87.”

La Wilson dice che il numero e la frequenza delle sessioni dipendono dal cliente. Alcune situazioni o certi problemi richiedono solo poche sedute perché trovino una soluzione, spiega, mentre alcune necessitano più tempo. La serie di 10 sessioni aiuta a stabilire “più equilibrio e sollievo nell’intero sistema del loro corpo”, osserva. “La frequenza media delle sessioni è ogni due o tre settimane.”

Casey Kiernan, un Rolfer™ che si è trasferito ad Asheville in agosto dopo 20 anni di pratica a Rhode Island e Washington, DC, spiega come funziona il Rolfing®: “Quando il corpo è ristretto, è tenuto in disallineamento, questo può creare fastidio e scarsa funzionalità. Il Rolfing® libera le restrizioni nel tessuto, consentendo un migliore allineamento e movimenti più facili, che a loro volta promuovono flessibilità, riduzione dei fastidi e piacere nel compiere i movimenti stessi.”

Kiernan ricorda un’esperienza drammatica nel lavorare con un uomo di 64 anni che era diventato cieco dall’età di 9 anni. “Era molto indipendente e camminava per le strade di Washington DC, ma aveva un modo tutto suo di trattenere la tensione nel suo corpo mentre si muoveva per determinare dove si trovava nello spazio”, dice. “Quando siamo stati in grado di liberare il tessuto connettivo… sentiva di poter camminare con il bastone molto più fluidamente, confidando che il suo corpo potesse rispondere più dolcemente e meno rigidamente alle richieste fossero emerse durante il suo cammino”.

Ma il Rolfing® è doloroso? “Intenso!” è la paola con cui la Wilson lo descrive. “La maggior parte dei clienti arriva dopo aver sentito storie su quanto fa male”, spiega. “Si rendono subito conto che non ho intenzione di portare le persone fuori dalla loro zona di comfort. Si rendono anche conto che quando è così intenso, costituisce allo stesso tempo un sollievo, perché quella zona su cui sto lavorando è l’area ristretta che il cliente ha a lungo desiderato fosse liberata. Molti sono comunque soliti riferire che il Rolfing® ‘fa così male’.”

Aggiunge che i clienti hanno il controllo di quanto possa andare in profondità il lavoro e per questo è necessario comunicare con il proprio Rolfer™. “Onestamente, portando un po’ di attenzione attraverso la respirazione, è possibile sperimentare un senso di liberazione, sollievo e, in definitiva, di rinnovamento”, dice.

Kiernan concorda sul fatto che il Rolfing® non debba essere doloroso, anche se aggiunge che “a volte, quando vengono rilasciate delle restrizioni, c’è una libertà che alcune persone sperimentano come dolore. Questo è simile al fastidio che può verificarsi durante e dopo un allenamento o lo yoga. Mi piace pensare a questo disagio paragonandolo a quello che vive un uccello che sta rompendo l’uovo per iniziare una nuova vita. Le transizioni possono essere meravigliose …o dolorose …o entrambe le cose”. La Wilson dice che una delle principali differenze tra il Rolfing® e il massaggio è che il Rolfing® cerca di accompagnare il cliente alla scoperta della radice del problema – non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Ricorda che uno dei suoi pazienti aveva un disturbo da stress post-traumatico dovuto a traumi infantili, che si riflettevano in tensioni nel suo corpo. Il Rolfing® ha cambiato la sua esperienza emotiva e il suo movimento, spiega, influenzando l’allineamento del corpo, la postura e la struttura.

Stacey Brewer, che fa la pendolare per raggiungere lo studio della Wilson, partendo dal nord della Georgia, si è rivolta al Rolfing® dopo essere stata investita da un’auto mentre andava in bicicletta 30 anni prima. L’incidente l’aveva lasciata con un dolore persistente, dice, e stava per la prima volta alimentando la speranza che il suo fastidio potesse finalmente essere alleviato e il movimento ripristinato, soprattutto in quelle aree che avevano sviluppato tessuto cicatriziale. “Molte tecniche possono abbattere i tessuti cicatrizzati, ma è tutto ciò che fanno”, osserva. “La differenza con il Rolfing® è che risolve i problemi alla fonte, e il Rolfer™ essenzialmente ‘cuce’ il tuo corpo di nuovo insieme.”

Paul Huemiller, residente ad Asheville, ha cercato la Wilson per avere un risultato, poiché preoccupata rispetto al peggioramento di un problema alle spalle e al ginocchio. “Avevo provato un massaggio regolare e ho trovato solo un sollievo temporaneo”, dice Huemiller. “Diversi amici e colleghi mi hanno raccomandato Kate e il Rolfing®, perché loro avevano ottenuto risultati.” Heumiller testimonia il beneficio che ha ricevuto: “Oltre all’ovvio sollievo che ancora sperimento, ho acquisito una visione molto profonda del mio corpo. Discutendo e prestando attenzione alle aree su cui Kate sceglie di lavorare, posso vedere che qualcosa, di molto diverso dal dolore, è spesso il colpevole. Questo mi aiuta ad adattare il modo in cui utilizzo il mio corpo fuori dal lettino del Rolfing®, durante le lezioni di yoga, ad esempio. Riesco a vedere l’intera immagine di come la mia pratica influisce molto chiaramente sulla mia salute “. Brewer è d’accordo: “Grazie a Rolfer™ abili e sensibili come Kate, il mio corpo è una versione migliore di se stesso – più equilibrato, più mobile, più rilassato”, dice. “Sia io che mio marito continuiamo a usare il Rolfing® come metodo primario ogni volta che veniamo feriti o che abbiamo dolori fastidiosi causati dall’attività fisica. Ha fatto una profonda differenza in entrambe le nostre vite.” Kiernan sottolinea l’ampia gamma di benefici del Rolfing®: “Abbiamo tutti storie di vita complicate, e trovo che il Rolfing® agevoli il percorso di vita che si sta seguendo attraverso un’accresciuta facilità, meno paura e più gioia a livello fisico, emotivo e spirituale”. Per diventare Certified Rolfer™, bisogna aver ricevuto il ciclo delle 10 sessioni e frequentare la formazione del Rolf Institute® for Structural Integration a Boulder, Colorado o in una delle scuole in Europa (European Rolfing® Association e.V., rolfing.org per maggiori informazioni ) -nota della traduttrice-

La Wilson dice che è stata ispirata a diventare una Rolfer™ all’età di 10 anni in seguito alla testimonianza degli effetti del Rolfing® su sua madre. Per far fronte ad un mal di schiena cronico, la madre ha ricevuto l’intero ciclo di 10 sessioni, e i risultati sono stati immediati e visibili. Ciò ha quindi spinto Kate, suo padre e suo fratello a provarlo. “Ho pensato che fosse stupendo, ciò che sapeva fare il mio Rolfer™”, dice. Anche Kiernan è arrivato al Rolfing® grazie all’esperienza personale. “Ho avuto un incidente in bicicletta in cui sono stato investito da un’auto, e il Rolfing® è stato in grado di riportarmi indietro, prima dell’infortunio”, racconta. “Tutti quei problemi che erano comparsi successivamente a quell’incidente sono andati via per sempre. …Quindi ho notato che c’erano alcuni modelli posturali trattenuti a lungo che avevo portato con me per tutta la vita. Sono stato letteralmente folgorato. Non vedevo l’ora di studiare il Rolfing® ed espandere la mia consapevolezza di come avrei potuto aiutare le persone.” “Le persone ad Asheville si preoccupano della loro salute”, dice la Wilson. “Non importa come usano i loro corpi, la gente di Asheville capisce. Hanno deciso di vivere la vita al massimo, e questo include sentirsi bene nei loro corpi. E non è mai noioso. Ci sono troppi clienti interessanti con percorsi di vita eccitanti. Ne traggo enormi benefici io per prima nel conoscerli e loro sono soddisfatti di aver incontrato me. È la parte migliore del mio lavoro.”

ULTERIORI INFORMAZIONI

Kate the Rolfer
564 Haywood Road, Asheville
828-337-5872
katetherolfer.com
Undercurrents Rolfing Structural Integration
29 Ravenscroft Drive, Suite 309, Asheville

828-772-9929
caseykiernanrolfer.com

Leggi l’articolo originale qui: https://mountainx.com/living/rolfing-targets-pain-and-range-of-motion-issues-from-injuries-surgeries/

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